U-Print - 'Dip printing 3D'

dippatura - stampa 3D

Per personalizzare oggetti tridimensionali si può ricorrere al ’dip printing’, un particolare sistema di stampa transfer ad acqua.

Grazie a questa tecnica si possono personalizzare oggetti tridimensionali con stampe anche fotografiche. Prerogativa imprescindibile per la dippatura è però che l’oggetto da personalizzare sia resistente all’acqua, visto che durante il ciclo di stampa è necessario immergerlo completamente in questo liquido. Uno delle applicazioni più diffuse si trova nell’industria automobilistica, dove per mezzo del water transfer printing è possibile ottenere un effetto carbonio o radica di, per esempio, abitacoli.
 
COME FUNZIONA

Per realizzare la stampa sulla pellicola si deve ricorrere a un sistema dedicato. La stampa stessa viene eseguita su una pellicola in PVA, ovvero alcol polivinilico – un polimero idrosolubile: come inchiostro se ne utilizza uno formulazione sublimatica con trasferimento termico. Il supporto stampato viene posato sulla superficie dell’acqua raccolta in una vasca dedicata. Un attivatore spruzzato sulla pellicola immersa fa sì che l’emulsione stampata si stacchi dal supporto, rimanendo a galleggiare sulla superficie dell’acqua all’interno di una cornice delimitatrice preventivamente preparata. Anche l’oggetto da personalizzare va adeguatamente preparato: prima dell’immersione si procede con un’accurata pulizia, poi si applica a spruzzo una vernice di base - una specie di primer. In seguito si immerge l’oggetto nella vasca per circa 60 secondi, trascinandolo lentamente attraverso l’emulsione gelatinosa (i.e. la stampa). Questa avvolge la superficie dell’oggetto seguendone eventuali spigoli e scanalature. Di grande importanza in questa fase è la costanza della temperatura dell’acqua che deve aggirarsi intorno ai 30 gradi Celsius. Infine l’oggetto stampato viene lavato per liberarlo dagli eccessi di emulsione gelatinosa, asciugato e quindi rivestito di una vernice protettiva. Quest’ultima influisce in modo determinante sulla resistenza della stampa ai raggi UV e all’usura.
 
APPLICAZIONI

La dippatura si potrebbe vedere come valida alternativa alla stampa sublimatica e anche alla personalizzazione tramite aerografo. I materiali stampabili sono davvero molti: si possono dippare legno, vetro, metalli, ceramica, e plastica. Anche la forma dell’oggetto da personalizzare non è determinante per ottenere un buon risultato con questo processo di stampa. L’unica cosa da tenere in considerazione sono le dimensioni, e questo per un ovvio motivo: le vasche hanno determinate grandezze, e in base a queste va scelta anche la dimensione dell’elemento da dippare – di solito si tratta di oggetti medio-piccoli. Il water transfer printing è dunque ideale per le più svariate applicazioni su oggetti di uso interno ed esterno. Un'altra questione interessante da tenere in considerazione è la tiratura, che va dal pezzo unico per arrivare anche alle migliaia di copie se l’impianto di applicazione viene allestito con determinati accorgimenti di automazione. Senza, il processo richiederebbe troppa manodopera: trascinare nell’acqua un casco è un conto, ma trascinarne manualmente mille metterebbe a dura prova anche chi ha i bicipiti ultra-allenati.
 

COMPONENTI

Chi desiderasse acquistare un impianto di dippatura deve tener presente che questo incide sul consumo di corrente e ovviamente sulla produttività. Un impianto completo è composto da una stampante, una vasca per l’acqua, una cappa semichiusa per l’applicazione di primer e vernice protettiva, e attrezzata con luce che serve per un controllo di qualita finale. “Per la personalizzazione di piccoli quantitativi, l’attrezzatura di base è più che sufficiente,” assicura Andrea Ruffato, titolare di Ser.Tec. srl. “Se però si entra in un ciclo industriale, la nostra azienda può ampliare l’impianto con tutti gli elementi necessari per automatizzare il processo: vasche di immersione più lunghe per una lavorazione contemporanea di decine di pezzi, spazzole per la pulizia della gelatina eccessiva, braccia di trasporto, robot per l’applicazione di primer e vernice di protezione. Questi sono impianti studiati appositamente per il cliente e le sue specifiche necessità”. Dippare per credere!

Video Esplicativo:

Interessante video con un pratico esempio sull' applicazione di questa tecnica.

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